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Le risposte della candidata Patrizia Serra

Risposte di Patrizia Serra, Candidato Sindaco della Lista Civica Onestà e Progresso alle domande poste da Cagliari per tutti.

  1. Percorrendo marciapiedi e piazze di Cagliari con un passeggino o accompagnando un anziano con difficoltà di deambulazione o spingendo una carrozzina con una persona con disabilità ci si scontra ancora con piccole e grandi barriere architettoniche. Chiediamo ai candidati: cosa intendete fare per affrontare questo problema e rendere Cagliari una città realmente per tutti?
    Non vorremmo certamente essere banali nel dare una risposta alle esigenze di chi incontra problemi di deambulazione o disabilità. Pensiamo sia giunto il momento di far diventare Cagliari una città per tutti. Se per esempio noi iniziassimo a progettare e realizzare strade e marciapiedi a misura di bambino avremmo già risolto metà del problema. Un gradino può infatti sembrare grande per un bambino piccolo, al pari noi dobbiamo cercare di facilitare l’accesso a chi ha qualche difficoltà motoria o a chi si muove in carrozzina o spinge un passeggino. L’Università dovrebbe intensificare l’insegnamento della progettualità a misura di tutti. Allo stesso modo dovrebbero farlo gli ordini professionali, le associazioni di categorie, per formare personale che sappia adeguatamente costruire tali infrastrutture di base.

  2. Numerose esperienze in città italiane e europee hanno mostrato l’importanza per gli anziani di spazi da dedicare alla cura del verde. Chiediamo ai candidati sindaco: ritenete di impegnarvi per la creazione in città degli orti urbani?
    Poter coltivare un orto è sicuramente un atto di amore, oltre che essere un momento di impegno e di cura di se stessi. Curare il verde, così come tante altre attività, aiuta a vivere in armonia con la natura, stabilendo con essa un rapporto stagionale. Gli orti urbani hanno senso se vengono realizzati in aree della città meno inquinate dallo smog, dove il prodotto cresce sano e saporito. Oltre agli orti urbani si potrebbe pensare ai giardini delle piazze autogestiti dai cittadini, costruiti insieme con l’esperto giardiniere e paesaggista del Comune. Pensiamo agli angoli delle vie, ai terreni abbandonati ed incolti all’interno della stessa città.

  3. Le piste ciclabili sono da tempo una realtà in tutto il mondo e la loro presenza consente di alleggerire notevolmente il traffico automobilistico. Chiediamo ai candidati: per rendere realmente efficace l’uso della bici come alternativa all’auto, ritenete oppurtono realizzare un numero considerevole di piste ciclabili con elevati livelli di qualità e sicurezza?
    Riteniamo più che opportuno realizzare un numero congruo di piste ciclabili. Si potrebbe già semplicemente utilizzare la corsia preferenziale del bus, e iniziare ad organizzare le domeniche in bicicletta. Sarebbe già un bel segnale. Considerato il caro prezzi della benzina crediamo che oltre che essere salutare, andare in bicicletta diventerà un esigenza. Per fare questo dovremmo cercare di trovare delle soluzioni che a basso costo, permettano di trovare le migliori soluzioni, anche in collaborazione con le associazioni che si occupano di questa tematica.

  4. Le biciclette a noleggio (bike sharing) necessitano di una distribuzione capillare per rendere il servizio realmente utile. Riteniamo fondamentale per una città moderna la disponibilità di auto elettriche di scambio (car sharing) alimentate da fonti rinnovabili, come valida alternativa all’automobile privata. I candidati quali iniziative intendono promuovere in tal senso?
    Intensificare il bike sharing può essere una valida soluzione, ma dovrebbe essere comune poter utilizzare anche la propria bicicletta. Ci sono delle soluzioni altamente innovative e tecnologiche che consentono di non inquinare né acusticamente, né l’atmosfera. Sarebbe utile poter introdurre delle sperimentazioni di minibus elettrici in città, per esempio nel centro storico.

  5. Chiediamo ai candidati: quali azioni concrete di sostenibilità intendete promuovere nelle attività istituzionali Comunali? Ad esempio l’introduzione di mense biologiche, la sostituzione delle posate di plastica con quelle  biodegradabili e il controllo dei consumi energetici nei plessi scolastici di pertinenza del Comune, auspicando l’introduzione di sistemi per l’autoproduzione energetica da fonte rinnovabile a basso costo.
    Avere delle mense biologiche, che consumino prodotti locali a km zero potrebbe e dovrebbe essere una soluzione idonea a incrementare lo sviluppo di un meccanismo virtuoso che porti la Città verso una direzione un po’ ecologica. Sostituire le posate di plastica con quelle biodegradibili, anche se un po’ costoso, può essere una modalità per investire in una città più ecologica. Sicuramente occorre lottare contro gli sprechi e le diseconomie a partire dagli stessi plessi scolastici, introducendo tecnologie che monitorino il consumo energetico e che consentano l’autoproduzione energetica come il solare ed il fotovoltaico nei tetti dei plessi scolastici.

  6. Che misure intendono adottare i candidati per valorizzare ed eventualmente ampliare uno degli elementi urbani di primaria importanza per la qualità della vita: il verde pubblico?
    Il Verde pubblico è essenziale in una città come Cagliari, in particolar modo nelle zone sono intensamente popolate ma anche in periferia ed in Centro. Ricerche in campo europeo dimostrano che i cittadini che vivono in città verdi, vivono e lavorano più serenamente.

  7. La raccolta differenziata è un nodo centrale per la sostenibilità ambientale. Chiediamo ai candidati: in quale maniera ritenete di poter incrementare la percentuale di raccolta differenziata?
    Uno dei punti del nostro programma, della Lista Civica Onestà e Progresso, è migliorare e incrementare la raccolta dei rifiuti differenziati per arrivare all’obbiettivo rifiuti zero, che potrà sembrare un utopia, ma deve assolutamente essere un traguardo a cui mirare. Per fare questo dobbiamo incentivare la differenziazione, che significa anche motivare i cittadini. Gli stessi cittadini più sensibili potranno essere poi i primi sensibilizzatori verso gli altri. Sicuramente adottando modalità diversificate di raccolta a seconda dei quartieri. Per esempio nei rioni dove i palazzi hanno i giardini interni si potrebbe adibire un piccolo spazio condominiale confinante con la strada, a spazi comuni di raccolta dove l’operatore accede e preleva, in particolar modo l’umido, oltre a (se c’è sufficiente spazio) carta, vetro, plastica. Questo consentirebbe di eliminare un po’ di cassonetti dalle strade e liberare spazio per i parcheggi.
    Gli stessi cittadini, potrebbero di loro iniziativa, avere nei giardini condominiali la compostiera, per ottenere terriccio per i vasi da conferire al Comune. Un’altra soluzione per diminuire il volume di plastica che si accumula nei cassonetti (che troviamo sempre troppo pieni), potrebbe essere quella di riutilizzare i contenitori più volte. Potremmo recarci nei piccoli negozi per ricaricare il flacone del nostro shampoo preferito, del bagno schiuma, di detersivo.

  8. La disponibilità di campi da gioco (in particolare calcio e pallacanestro) rappresentano un’occasione fondamentale di socializzazione per bambini e ragazzi ma in città sono quasi completamente scomparsi Chiediamo ai candidati: ritenete di dover destinare piccoli spazi urbani a campi da gioco utilizzabili gratuitamente?
    Ci piacerebbe poterlo fare, perché i campi da gioco in piccolo spazi urbani oltre che essere spazi di socializzazione, sono deputati a formare persone sane e forti nel corpo e nella mente, e possono essere anche realtà di integrazione.

  9. In varie parti d’Italia e d’Europa i consigli comunali dei bambini sono una realtà e completano realmente l’azione degli amministratori e dei consiglieri. Chiediamo ai candidati: ritenete opportuno sostenere questo genere di iniziative?
    I bambini sono il futuro della nostra società, se siamo in grado di recepire le loro istanze, saremo in grado di migliorare la nostra città. I bambini sono infatti più sensibili degli adulti su certe tematiche e riescono a farci osservare il mondo che ci circonda sotto un altro punto di vista.

  10. A Cagliari sono nati eventi pubblici di altissimo livello che fanno registrare una partecipazione sempre più ampia, in particolare festival di letteratura e di scienza. Considerata l’importanza di questi eventi, a vantaggio delle famiglie con bambini, quali misure intendete adottare per sostenere queste iniziative?
    Sicuramente continuare a promuovere questi eventi anche tramite le associazioni, i comitati, etc. che lavorano su queste tematiche. Tanti sono i talenti che noi cittadini possiamo mettere in campo, cerchiamo di farlo a vantaggio di tutti, tenendo in considerazione in particolar modo le famiglie con i bambini.

    Risposte di Patrizia Serra, Candidato Sindaco della Lista Civica Onestà e Progresso alle domande poste da Cagliari per tutti.
    Venerdi 13 maggio 2011

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Le risposte della candidata Ornella Demuru

  1.  Percorrendo marciapiedi e piazze di Cagliari con un passeggino o accompagnando un anziano con difficoltà di deambulazione o spingendo una carrozzina con una persona con disabilità ci si scontra ancora con piccole e grandi barriere architettoniche. Chiediamo ai candidati: cosa intendete fare per affrontare questo problema e rendere Cagliari una città realmente per tutti?
    Una città costruita intorno a chi ha più difficoltà è una città comoda e vivibile per tutti. Questo principio vale sempre. Nello specifico, progettare una fruibilità degna di questo nome, per chi ha più problemi a muoversi, diventa una passerella con tappeto rosso per chiunque. Il problema più vistoso che impedisce tale fruibilità sono le vetture ammassate in ogni angolo delle strade. Da qui, secondo noi, si deve partire. Una mobilità pubblica, capillare, integrata con mezzi dimensionati alle caratteristiche delle varie zone, è il passo obbligato se si vuole liberare le strade e i marciapiede. Una politica tesa ad eliminare il bisogno dell’auto e quindi che garantisca il diritto a muoversi liberamente per tutti, permette che i marciapiedi e le strade diventino luoghi grandi, belli, percorribili per tutti.

  2. Numerose esperienze in città italiane e europee hanno mostrato l’importanza per gli anziani di spazi da dedicare alla cura del verde. Chiediamo ai candidati sindaco: ritenete di impegnarvi per la creazione in città degli orti urbani?
    Nel nostro programma abbiamo dedicato una sezione quartieri, individuando i giardini pubblici e privati, come un luogo di costruzione del tessuto sociale ed uno svago utile per gli anziani. Chiunque abbia abitato in un condominio in periferia, sa che il giardino interno è ormai sacrificato a parcheggio. Oggi ogni componente di una famiglia,in età maggiore, ha un’auto e, la necessità di trovare posto per tutte le auto è diventata prioritaria rispetto a qualsiasi altra esigenza. Basterebbe accorpare più cortili interni, ri-progettarne la zona parcheggi in modo più funzionale, per avere degli spazi nuovi da affidare a chi voglia dedicarsi al giardinaggio. Questa riorganizzazione degli spazi condominiali permetterebbe inoltre di aprire dei varchi pedonali che renderebbero semplice il raggiungimento delle vie parallele senza dover circumnavigare gli enormi isolati, rendendo più gradevole e facile camminare a piedi in queste zone altrimenti desolate. Un sistema semplice per la riqualificazione dei quartieri periferici ed in cambio della trasformazione a “pubblico” dei cortili condominiali, l’amministrazione pubblica potrebbe curarne la illuminazione e la pulizia ,mettendo inoltre a disposizione dei condomini giardinieri, terriccio, attrezzi, bulbi etc. Da riconquistare tutte le aree ora militari come ad esempio la splendida zona fronte stagno sotto il Binaghi.

  3.  Le piste ciclabili sono da tempo una realtà in tutto il mondo e la loro presenza consente di alleggerire notevolmente il traffico automobilistico. Chiediamo ai candidati: per rendere realmente efficace l’uso della bici come alternativa all’auto, ritenete opportuno realizzare un numero considerevole di piste ciclabili con elevati livelli di qualità e sicurezza?
    Nel nostro programma, la mobilità pubblica è il punto più forte per la riqualificazione della città a partire dal centro storico sino a tutta l’area metropolitana. La metropolitana interrata e di superficie, gli autobus elettrici e a basso impatto di inquinamento, le connessioni con aeroporto e porto, la linea ferroviaria integrata, sono gli strumenti con i quali rendere vivibile qualunque città. Cagliari non ha mai avuto una politica in questo senso e sino ad oggi ha soltanto promosso la costruzione di parcheggi a pagamento nel centro della città. Questo non ha certo favoritolo smaltimento del traffico ma al contrario lo ha aumentato. Esistono progetti di piste ciclabili, presentati da tempo da varie associazioni, mai presi in considerazione. La città di Cagliari ha molte salite e discese ma è possibile realizzare le piste seguendo il criterio ad “anello”. Una città come Cagliari ha l’obbligo di rispondere alle esigenze e al diritto di mobilità dei suoi cittadini.

  4. Le biciclette a noleggio (bike sharing) necessitano di una distribuzione capillare per rendere il servizio realmente utile. Riteniamo fondamentale per una città moderna la disponibilità di auto elettriche di scambio (car sharing) alimentate da fonti rinnovabili, come valida alternativa all’automobile privata. I candidati quali iniziative intendono promuovere in tal senso?
    Certamente il bike sharing deve essere rafforzato perché sia un servizio realmente utile. le stazioni attualmente sono pochissime, non sono protette da pensiline e non sono collegate da piste ciclabili. La bicicletta con pedalata assistita è poi il mezzo da mettere a disposizione perché tutti possano davvero percorrere le salite e poi trovare la stazione di scambio più vicina possibile alla zona di destinazione.

  5. Chiediamo ai candidati: quali azioni concrete di sostenibilità intendete promuovere nelle attività istituzionali Comunali? Ad esempio l’introduzione di mense biologiche, la sostituzione delle posate di plastica con quelle biodegradabili e il controllo dei consumi energetici nei plessi scolastici di pertinenza del Comune, auspicando l’introduzione di sistemi per l’autoproduzione energetica da fonte rinnovabile a basso costo.
    Il nostro programma prevede una serie di iniziative ed incentivi per il Km zero. La promozione a tutti i livelli del Km zero è tesa sopratutto alla ricostruzione del mercato interno. Per quanto riguarda l’agro alimentare, non sempre le aziende sarde sono aziende biologiche. Un programma di questo genere deve costruire le basi perché avvenga la rivoluzione culturale delle nostre aziende e le mense scolastiche sono un primo passo in questa direzione. Consideriamo un dovere della scuola, garantire l’istruzione curricolare, l’educazione alimentare, la socializzazione, lo sport e la musica. Il programma di ProgReS mette la scuola al primo punto programmatico, estendendo a tutte le scuole la organizzazione a “tempo lungo” (materie curricolari al mattino, mensa, doposcuola,sport e musica). Questo tipo di organizzazione garantisce a tutti i bambini e ragazzi, siano essi extra comunitari, rom o comunque provenienti da nuclei familiari con disagi, un raggiungimento delle competenze attraverso il supporto di insegnanti per i compiti e lo studio, una buona alimentazione, la possibilità di fare uno sport e di imparare uno strumento musicale. Ogni scuola deve essere dotata di sistemi di autoproduzione energetica da fonti rinnovabili, che ne garantiscano l’auto sufficienza.

  6. Che misure intendono adottare i candidati per valorizzare ed eventualmente ampliare uno degli elementi urbani di primaria importanza per la qualità della vita: il verde pubblico?
    Negli anni una politica scellerata ha pensato di tagiare alberi o di riempire vuoti. Comitati spontanei di cittadini si sono formati allo scopo di impedirne la realizzazione (due esempi per tutti possono essere Piazza Garibaldi e Via Fara), ma non sempre queste battaglie hanno avuto successo. Una città bella non solo conserva il suo patrimonio verde ma lo deve aumentare. La realizzazione di parchi è uno strumento fondamentale per la riqualificazione di quartieri degradati. L’esperienza di Harlem, ripresa recentemente da città come Lione o Copenhagen, possono rivelarsi preziose: Il parco tascabile vest-pocket park (letteralmente parchi da tasca di giubbotto) e cioè uno spazio verde non previsto  in partenza ma realizzato negli spazi inattesi, in vuoti cittadini, in aree abbandonate o in attesa di destinazione d’uso.  Costruire un parco tascabile insieme alla cittadinanza e con essa decidere presenza o meno di recinzioni, il tipo di attrezzature per il gioco da preferire, ecc.), per le quali, forse, non vi può essere una risposta univoca: le possibili risposte infatti vanno  ricercate con pazienza, la sperimentazione e il monitoraggio, consapevoli che anche queste piccole “infrastrutture della socialità”, i giardini tascabili, possono contribuire ad una crescita culturale e favorire quella solidarietà tra i cittadini che, oltre ad apparire sempre più necessaria nell’epoca in cui viviamo, costituisce il miglior presidio degli stessi spazi pubblici. Le aree a cui noi pensiamo,sono sopratutto quelle individuate recentemente dalla uscente giunta Floris per l’housing sociale, considerato che una città in costante spopolamento non sia il riempimento dei vuoti la soluzione, riteniamo questi spazi fondamentali  per  la nostra città.

  7. La raccolta differenziata è un nodo centrale per la sostenibilità ambientale. Chiediamo ai candidati: in quale maniera ritenete di poter incrementare la percentuale di raccolta differenziata?
    ProgReS, è assolutamente in linea con una politica mondiale tesa al riciclo ed ad una progressiva diminuzione del residuo da incenerire sino alla eliminazione totale dell’incenerimento. Noi consideriamo oggi il rifiuto una risorsa e non un ingombro. Gli esempi più interessanti ci arrivano dal Nord Europa e grazie alla presenza di grandi professionalità tra l’università e la ricerca, non possiamo che pensare che Cagliari debba essere in grado di essere all’avanguardia in questo ambito.

  8. La disponibilità di campi da gioco (in particolare calcio e pallacanestro) rappresentano un’occasione fondamentale di socializzazione per bambini e ragazzi ma in città sono quasi completamente scomparsi Chiediamo ai candidati: ritenete di dover destinare piccoli spazi urbani a campi da gioco utilizzabili gratuitamente?
    Come già scritto più sopra, riteniamo che la scuola debba essere il luogo principale deputato alla formazione sportiva dei ragazzi. Lo sport è fondamentale per una crescita armoniosa, per imparare la collaborazione e la cooperazione ed è uno strumento eccezionale per la conquista della fiducia in se stessi. Riteniamo pertanto che lo sport sia un diritto e come tale deve essere disponibile per tutti.

  9. In varie parti d’Italia e d’Europa i consigli comunali dei bambini sono una realtà e completano realmente l’azione degli amministratori e dei consiglieri. Chiediamo ai candidati: ritenete opportuno sostenere questo genere di iniziative?
    Si, sono iniziative interessanti e formanti, sopratutto perché misurano gli individui in crescita, con le esigenze della democrazia. Siamo inoltre convinti che l’educazione alla partecipazione sia assolutamente necessaria in una città che ha visto franare pericolosamente la delega politica. Nel nostro futuro consiglio comunale, devono avere spazio sia i bambini che ogni raggruppamento spontaneo di cittadini, per una democrazia il più partecipata possibile.

  10.  A Cagliari sono nati eventi pubblici di altissimo livello che fanno registrare una partecipazione sempre più ampia, in particolare festival di letteratura e di scienza. Considerata l’importanza di questi eventi, a vantaggio delle famiglie con bambini, quali misure intendete adottare per sostenere queste iniziative?
    Così come già scritto, la cultura è il primo punto programmatico di ProgReS e promuovere, incentivare e supportare iniziative rivolte ai bambini e alle famiglie è assolutamente in linea con ciò che pensiamo sia il compito di una amministrazione cittadina. I bambini sono i cittadini di domani, della Cagliari per la quale stiamo lavorando.
 

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Le domande

Riportiamo di seguito le domande rivolte ai canditati alla carica di Sindaco di Cagliari nelle elezioni del 15 e del 16 maggio 2011.

  1. Percorrendo marciapiedi e piazze di Cagliari con un passeggino o accompagnando un anziano con difficoltà di deambulazione o spingendo una carrozzina con una persona con disabilità ci si scontra ancora con piccole e grandi barriere architettoniche. Chiediamo ai candidati: cosa intendete fare per affrontare questo problema e rendere Cagliari una città realmente per tutti?
  2. Numerose esperienze in città italiane e europee hanno mostrato l’importanza per gli anziani di spazi da dedicare alla cura del verde. Chiediamo ai candidati sindaco: ritenete di impegnarvi per la creazione in città degli orti urbani?
  3. Le piste ciclabili sono da tempo una realtà in tutto il mondo e la loro presenza consente di alleggerire notevolmente il traffico automobilistico. Chiediamo ai candidati: per rendere realmente efficace l’uso della bici come alternativa all’auto, ritenete oppurtono realizzare un numero considerevole di piste ciclabili con elevati livelli di qualità e sicurezza?
  4. Le biciclette a noleggio (bike sharing) necessitano di una distribuzione capillare per rendere il servizio realmente utile. Riteniamo fondamentale per una città moderna la disponibilità di auto elettriche di scambio (car sharing) alimentate da fonti rinnovabili, come valida alternativa all’automobile privata. I candidati quali iniziative intendono promuovere in tal senso?
  5. Chiediamo ai candidati: quali azioni concrete di sostenibilità intendete promuovere nelle attività istituzionali Comunali? Ad esempio l’introduzione di mense biologiche, la sostituzione delle posate di plastica con quelle  biodegradabili e il controllo dei consumi energetici nei plessi scolastici di pertinenza del Comune, auspicando l’introduzione di sistemi per l’autoproduzione energetica da fonte rinnovabile a basso costo.
  6. Che misure intendono adottare i candidati per valorizzare ed eventualmente ampliare uno degli elementi urbani di primaria importanza per la qualità della vita: il verde pubblico?
  7. La raccolta differenziata è un nodo centrale per la sostenibilità ambientale. Chiediamo ai candidati: in quale maniera ritenete di poter incrementare la percentuale di raccolta differenziata?
  8. La disponibilità di campi da gioco (in particolare calcio e pallacanestro) rappresentano un’occasione fondamentale di socializzazione per bambini e ragazzi ma in città sono quasi completamente scomparsi Chiediamo ai candidati: ritenete di dover destinare piccoli spazi urbani a campi da gioco ulilizzabili gratuitamente?
  9. In varie parti d’Italia e d’Europa i consigli comunali dei bambini sono una realtà e completano realmente l’azione degli amministratori e dei consiglieri. Chiediamo ai candidati: ritenete opportuno sostenere questo genere di iniziative?
  10. A Cagliari sono nati eventi pubblici di altissimo livello che fanno registrare una partecipazione sempre più ampia, in particolare festival di letteratura e di scienza. Considerata l’importanza di questi eventi, a vantaggio delle famiglie con bambini, quali misure intendete adottare per sostenere queste iniziative?

A corredo delle domande riportiamo link con esempi e approfondimenti sugli argomenti trattati nelle domande.

 

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Il progetto

L’idea di sottoporre dieci domande ai candidati alla carica di Sindaco di Cagliari nasce dalla seguente constatazione: una città è veramente vivibile, godibile e sostenibile se lo è a partire dai bambini e dagli anziani. Osservando esempi di città estere che hanno saputo soddisfare le esigenze degli anziani (per esempio con l’introduzione degli orti urbani) e dei bambini (per esempio con lo sviluppo di piste ciclabili sicure e di qualità) e per entrambi (per esempio il completo abbattimento delle barriere architettoniche in tutte le zone della città) siamo arrivati a stendere le 10 domande che rivolgiamo ai candidati sindaco.

Questo confronto civile non si esaurirà con le domande ai candidati: il progetto “Cagliari per tutti” intende infatti sollecitare coloro che avranno l’onore di governare la nostra città con proposte e suggerimenti, in maniera imparziale, fino all’ottenimento degli obiettivi auspicati.

Il gruppo che ha redatto l’idea di base e le dieci domande ai candidati è composto da persone di varia provenienza politica. Un gruppo accomunato dall’idea di esercitare un diritto, garantito dallo status di elettori e di contribuenti: quello di interpellare chi si candida a governare la città e di sottoporre chi vincerà le elezioni a un costante controllo civile.

Alessandra Basciu
Alessandro Carboni
Gianluca Carta
Walter Falgio
Andrea Mameli
Francesco Primavera

 
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Pubblicato da su 23/04/2011 in cagliari, sostenibilità

 

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