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Le risposte della candidata Ornella Demuru

  1.  Percorrendo marciapiedi e piazze di Cagliari con un passeggino o accompagnando un anziano con difficoltà di deambulazione o spingendo una carrozzina con una persona con disabilità ci si scontra ancora con piccole e grandi barriere architettoniche. Chiediamo ai candidati: cosa intendete fare per affrontare questo problema e rendere Cagliari una città realmente per tutti?
    Una città costruita intorno a chi ha più difficoltà è una città comoda e vivibile per tutti. Questo principio vale sempre. Nello specifico, progettare una fruibilità degna di questo nome, per chi ha più problemi a muoversi, diventa una passerella con tappeto rosso per chiunque. Il problema più vistoso che impedisce tale fruibilità sono le vetture ammassate in ogni angolo delle strade. Da qui, secondo noi, si deve partire. Una mobilità pubblica, capillare, integrata con mezzi dimensionati alle caratteristiche delle varie zone, è il passo obbligato se si vuole liberare le strade e i marciapiede. Una politica tesa ad eliminare il bisogno dell’auto e quindi che garantisca il diritto a muoversi liberamente per tutti, permette che i marciapiedi e le strade diventino luoghi grandi, belli, percorribili per tutti.

  2. Numerose esperienze in città italiane e europee hanno mostrato l’importanza per gli anziani di spazi da dedicare alla cura del verde. Chiediamo ai candidati sindaco: ritenete di impegnarvi per la creazione in città degli orti urbani?
    Nel nostro programma abbiamo dedicato una sezione quartieri, individuando i giardini pubblici e privati, come un luogo di costruzione del tessuto sociale ed uno svago utile per gli anziani. Chiunque abbia abitato in un condominio in periferia, sa che il giardino interno è ormai sacrificato a parcheggio. Oggi ogni componente di una famiglia,in età maggiore, ha un’auto e, la necessità di trovare posto per tutte le auto è diventata prioritaria rispetto a qualsiasi altra esigenza. Basterebbe accorpare più cortili interni, ri-progettarne la zona parcheggi in modo più funzionale, per avere degli spazi nuovi da affidare a chi voglia dedicarsi al giardinaggio. Questa riorganizzazione degli spazi condominiali permetterebbe inoltre di aprire dei varchi pedonali che renderebbero semplice il raggiungimento delle vie parallele senza dover circumnavigare gli enormi isolati, rendendo più gradevole e facile camminare a piedi in queste zone altrimenti desolate. Un sistema semplice per la riqualificazione dei quartieri periferici ed in cambio della trasformazione a “pubblico” dei cortili condominiali, l’amministrazione pubblica potrebbe curarne la illuminazione e la pulizia ,mettendo inoltre a disposizione dei condomini giardinieri, terriccio, attrezzi, bulbi etc. Da riconquistare tutte le aree ora militari come ad esempio la splendida zona fronte stagno sotto il Binaghi.

  3.  Le piste ciclabili sono da tempo una realtà in tutto il mondo e la loro presenza consente di alleggerire notevolmente il traffico automobilistico. Chiediamo ai candidati: per rendere realmente efficace l’uso della bici come alternativa all’auto, ritenete opportuno realizzare un numero considerevole di piste ciclabili con elevati livelli di qualità e sicurezza?
    Nel nostro programma, la mobilità pubblica è il punto più forte per la riqualificazione della città a partire dal centro storico sino a tutta l’area metropolitana. La metropolitana interrata e di superficie, gli autobus elettrici e a basso impatto di inquinamento, le connessioni con aeroporto e porto, la linea ferroviaria integrata, sono gli strumenti con i quali rendere vivibile qualunque città. Cagliari non ha mai avuto una politica in questo senso e sino ad oggi ha soltanto promosso la costruzione di parcheggi a pagamento nel centro della città. Questo non ha certo favoritolo smaltimento del traffico ma al contrario lo ha aumentato. Esistono progetti di piste ciclabili, presentati da tempo da varie associazioni, mai presi in considerazione. La città di Cagliari ha molte salite e discese ma è possibile realizzare le piste seguendo il criterio ad “anello”. Una città come Cagliari ha l’obbligo di rispondere alle esigenze e al diritto di mobilità dei suoi cittadini.

  4. Le biciclette a noleggio (bike sharing) necessitano di una distribuzione capillare per rendere il servizio realmente utile. Riteniamo fondamentale per una città moderna la disponibilità di auto elettriche di scambio (car sharing) alimentate da fonti rinnovabili, come valida alternativa all’automobile privata. I candidati quali iniziative intendono promuovere in tal senso?
    Certamente il bike sharing deve essere rafforzato perché sia un servizio realmente utile. le stazioni attualmente sono pochissime, non sono protette da pensiline e non sono collegate da piste ciclabili. La bicicletta con pedalata assistita è poi il mezzo da mettere a disposizione perché tutti possano davvero percorrere le salite e poi trovare la stazione di scambio più vicina possibile alla zona di destinazione.

  5. Chiediamo ai candidati: quali azioni concrete di sostenibilità intendete promuovere nelle attività istituzionali Comunali? Ad esempio l’introduzione di mense biologiche, la sostituzione delle posate di plastica con quelle biodegradabili e il controllo dei consumi energetici nei plessi scolastici di pertinenza del Comune, auspicando l’introduzione di sistemi per l’autoproduzione energetica da fonte rinnovabile a basso costo.
    Il nostro programma prevede una serie di iniziative ed incentivi per il Km zero. La promozione a tutti i livelli del Km zero è tesa sopratutto alla ricostruzione del mercato interno. Per quanto riguarda l’agro alimentare, non sempre le aziende sarde sono aziende biologiche. Un programma di questo genere deve costruire le basi perché avvenga la rivoluzione culturale delle nostre aziende e le mense scolastiche sono un primo passo in questa direzione. Consideriamo un dovere della scuola, garantire l’istruzione curricolare, l’educazione alimentare, la socializzazione, lo sport e la musica. Il programma di ProgReS mette la scuola al primo punto programmatico, estendendo a tutte le scuole la organizzazione a “tempo lungo” (materie curricolari al mattino, mensa, doposcuola,sport e musica). Questo tipo di organizzazione garantisce a tutti i bambini e ragazzi, siano essi extra comunitari, rom o comunque provenienti da nuclei familiari con disagi, un raggiungimento delle competenze attraverso il supporto di insegnanti per i compiti e lo studio, una buona alimentazione, la possibilità di fare uno sport e di imparare uno strumento musicale. Ogni scuola deve essere dotata di sistemi di autoproduzione energetica da fonti rinnovabili, che ne garantiscano l’auto sufficienza.

  6. Che misure intendono adottare i candidati per valorizzare ed eventualmente ampliare uno degli elementi urbani di primaria importanza per la qualità della vita: il verde pubblico?
    Negli anni una politica scellerata ha pensato di tagiare alberi o di riempire vuoti. Comitati spontanei di cittadini si sono formati allo scopo di impedirne la realizzazione (due esempi per tutti possono essere Piazza Garibaldi e Via Fara), ma non sempre queste battaglie hanno avuto successo. Una città bella non solo conserva il suo patrimonio verde ma lo deve aumentare. La realizzazione di parchi è uno strumento fondamentale per la riqualificazione di quartieri degradati. L’esperienza di Harlem, ripresa recentemente da città come Lione o Copenhagen, possono rivelarsi preziose: Il parco tascabile vest-pocket park (letteralmente parchi da tasca di giubbotto) e cioè uno spazio verde non previsto  in partenza ma realizzato negli spazi inattesi, in vuoti cittadini, in aree abbandonate o in attesa di destinazione d’uso.  Costruire un parco tascabile insieme alla cittadinanza e con essa decidere presenza o meno di recinzioni, il tipo di attrezzature per il gioco da preferire, ecc.), per le quali, forse, non vi può essere una risposta univoca: le possibili risposte infatti vanno  ricercate con pazienza, la sperimentazione e il monitoraggio, consapevoli che anche queste piccole “infrastrutture della socialità”, i giardini tascabili, possono contribuire ad una crescita culturale e favorire quella solidarietà tra i cittadini che, oltre ad apparire sempre più necessaria nell’epoca in cui viviamo, costituisce il miglior presidio degli stessi spazi pubblici. Le aree a cui noi pensiamo,sono sopratutto quelle individuate recentemente dalla uscente giunta Floris per l’housing sociale, considerato che una città in costante spopolamento non sia il riempimento dei vuoti la soluzione, riteniamo questi spazi fondamentali  per  la nostra città.

  7. La raccolta differenziata è un nodo centrale per la sostenibilità ambientale. Chiediamo ai candidati: in quale maniera ritenete di poter incrementare la percentuale di raccolta differenziata?
    ProgReS, è assolutamente in linea con una politica mondiale tesa al riciclo ed ad una progressiva diminuzione del residuo da incenerire sino alla eliminazione totale dell’incenerimento. Noi consideriamo oggi il rifiuto una risorsa e non un ingombro. Gli esempi più interessanti ci arrivano dal Nord Europa e grazie alla presenza di grandi professionalità tra l’università e la ricerca, non possiamo che pensare che Cagliari debba essere in grado di essere all’avanguardia in questo ambito.

  8. La disponibilità di campi da gioco (in particolare calcio e pallacanestro) rappresentano un’occasione fondamentale di socializzazione per bambini e ragazzi ma in città sono quasi completamente scomparsi Chiediamo ai candidati: ritenete di dover destinare piccoli spazi urbani a campi da gioco utilizzabili gratuitamente?
    Come già scritto più sopra, riteniamo che la scuola debba essere il luogo principale deputato alla formazione sportiva dei ragazzi. Lo sport è fondamentale per una crescita armoniosa, per imparare la collaborazione e la cooperazione ed è uno strumento eccezionale per la conquista della fiducia in se stessi. Riteniamo pertanto che lo sport sia un diritto e come tale deve essere disponibile per tutti.

  9. In varie parti d’Italia e d’Europa i consigli comunali dei bambini sono una realtà e completano realmente l’azione degli amministratori e dei consiglieri. Chiediamo ai candidati: ritenete opportuno sostenere questo genere di iniziative?
    Si, sono iniziative interessanti e formanti, sopratutto perché misurano gli individui in crescita, con le esigenze della democrazia. Siamo inoltre convinti che l’educazione alla partecipazione sia assolutamente necessaria in una città che ha visto franare pericolosamente la delega politica. Nel nostro futuro consiglio comunale, devono avere spazio sia i bambini che ogni raggruppamento spontaneo di cittadini, per una democrazia il più partecipata possibile.

  10.  A Cagliari sono nati eventi pubblici di altissimo livello che fanno registrare una partecipazione sempre più ampia, in particolare festival di letteratura e di scienza. Considerata l’importanza di questi eventi, a vantaggio delle famiglie con bambini, quali misure intendete adottare per sostenere queste iniziative?
    Così come già scritto, la cultura è il primo punto programmatico di ProgReS e promuovere, incentivare e supportare iniziative rivolte ai bambini e alle famiglie è assolutamente in linea con ciò che pensiamo sia il compito di una amministrazione cittadina. I bambini sono i cittadini di domani, della Cagliari per la quale stiamo lavorando.
 

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